La forza di fare rete tra imprese: il contratto di rete

20 Luglio 2017

 

Il contratto di rete nasce nel 2009 con l’obiettivo di aiutare le imprese ad attraversare le avverse contingenze economiche, avente lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la capacità innovativa e la competitività sul mercato delle imprese.

Con l’art. 3, co. 4 ter e ss. del cd. ‘Decreto anticrisi’ (D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con L. 9 aprile 2009, n. 33), è stato infatti creato uno strumento duttile particolarmente adatto al tessuto imprenditoriale italiano, composto in prevalenza da piccole e medie imprese ben radicate sul territorio, ma spesso non sufficientemente competitive nel mercato nazionale, europeo ed internazionale in termini di innovazione ed internazionalizzazione. Attraverso le reti di imprese tali difficoltà vengono superate consentendo, da un lato, il mantenimento dell’identità delle singole imprese partecipanti e, dall’altro, il miglioramento della dimensione necessaria per penetrare incisivamente mercati globali.

l contratti di rete, mirando al superamento di tali difficoltà strutturali, consente ad imprese tra le quali intercorrono particolari rapporti di collaborazione ed interdipendenza, diversi ed ulteriori rispetto il mero scambio di beni o prestazioni e rispetto le comuni relazioni di concorrenza di mercato, di instaurare una collaborazione organizzata e duratura, senza però comprometterne l’autonomia e l’individualità. A tal fine si rivela fondamentale l’elaborazione, da parte dei partecipanti, di un programma comune duraturo, non limitato al compimento di un affare specifico o alla disciplina comune di alcune determinate fasi della rispettiva attività di impresa, con ciò differenziandosi da altre forme aggregative più note e radicate quali i consorzi e le ATI (associazioni temporanee di imprese), la cui costituzione e gestione è decisamente più complessa.

Nel contratto di rete, invece, è solo una delle due alternative percorribili quella di dare vita ad un soggetto distinto dalle imprese che lo costituiscono (c.d. Rete Soggetto). In tale caso il contratto di rete, necessariamente dotato di fondo patrimoniale e di organo comune, acquista soggettività giuridica autonoma iscrivendosi alla sezione ordinaria del Registro Imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della rete. L’altra alternativa, assai diffusa, è quella della c.d. Rete Contratto nella quale le imprese si uniscono per condividere uno o più obiettivi e un programma comune, se del caso costituendo un fondo patrimoniale comune e un organo comune, ma senza dar luogo a un soggetto giuridico autonomo e distinto dalle imprese contraenti.

Le innovative caratteristiche del contratto di rete sono accompagnate da una ampia disciplina di favore, per esempio nell’ambito dei lavori pubblici, nonché dalla possibilità di fruire di forme di sostegno specifiche per questo tipo di realtà, come ad esempio i contributi del programma POR FESR che, nel settennato in corso 2014 – 2020, ha già previsto la emanazione di due bandi, l’uno – “Bando per l’erogazione di contributi alle imprese per lo sviluppo e il consolidamento di reti di imprese e/o club di prodotto” (per 1,8 milioni di Euro) - conclusosi l’11 maggio 2017 e il secondo - “Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese” - tra cui rientra espressamente il contratto di rete, che si chiuderà il prossimo 20.07.2017 con cui la Regione veneto intende finanziare “attività collaborative di Ricerca & Sviluppo” (per 7 milioni di euro) e il “riposizionamento competitivo” (per 3,5 milioni di euro).

Quando si parla di ambiente e di turismo si toccano campi complessi in cui le normative devono essere rispettate e i diritti riconosciuti in termini di finanziamenti e agevolazioni devono essere fatti valere. Tutte le azioni intraprese dalla rete Garda Green club devono essere legali e trasparenti.
A questo compito è delegata l’avvocato Anna Maria Desidera dello studio associato Roedl&Partners. La vasta esperienza nelle dinamiche proprie del settore ambiente e energia da fonte rinnovabile, nonché l’esperienza maturata nella costruzione e gestione delle reti di impresa permettono alle PMI di muoversi nella piena legalità e sicurezza per perseguire i propri scopi di rispetto e tutela dell’ambiente.


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