Verso un consumo intelligente dell'acqua

18 Settembre 2017

 

Quando si parla Acqua dobbiamo per forza considerare moltissime implicazioni.

Sapevate, per esempio, che meno del 3% dell'acqua del pianeta è potabile e che la maggior parte di essa è ghiaccio?

È chiaro quindi che un utilizzo razionale e ponderato  e il rispetto delle fonti in termini di inquinamento è un dovere di tutti.
Fortunatamente la crescente consapevolezza ambientale ha fatto sì che lo sviluppo tecnologico spingesse sia verso un'ottimizzazione dei consumi (riduttori di flusso nei rubinetti, sensori di presenza per limitarne l’erogazione, separazione delle fonti di utilizzo tra uso personale e uso igenico etc) ma anche nello sviluppo e nella realizzazione di detergenti ecologici ad alta solvibilità e dal bassissimo livello di inquinamento.

Tutto questo sforzo è orientato a un rispetto sempre maggiore in tutti gli ambiti di utilizzo dell'acqua, anche negli utilizzi diversi da quello domestico.
Purtroppo queste applicazioni risultano poco efficaci se non sono accompagnate da una informazione corretta e puntuale: è necessario che l'educazione a un consumo consapevole delle risorse idriche avvenga a tutti i livelli, dall'approvvigionamento al consumo finale.

È proprio questa è la mission che ogni giorno mi trovo ad affrontare tutti i giorni nella mia professione: analizzare le corrette procedure di detergenza per  individuare e selezionare i prodotti più adatti di volta in volta a soddisfare le diverse esigenze delle strutture clienti e ridurre al minimo l'impatto sull’ambiente.
Se trasportiamo la tematica dell’acqua sul panorama del Lago di Garda, ci accorgiamo che questa ha risvolti ancora piu’ importanti. La salute del nostro lago è seriamente messa a rischio dal numero sempre maggiore di turisti e visitatori.

Come evidenziato anche recentemente dal report della Goletta dei Laghi di Legambiente, la presenza antropica mette a rischio l’assai difficile equilibrio del comprensorio Benacese.
La prevenzione mirata e la riduzione dell’impatto ambientale del turismo è il solo modo possibile di preservare l'ecosistema.
Per riuscirci è necessario agire principalmente su due fronti:

* l’adozione di tutte le misure previste per legge in termini di separazione tra le acqua bianche e le acqua nere spingendo per la progressiva adozione per sistemi di recupero delle acque bianche e delle acque piovane

* la riduzione dei tensioattivi, dei fosfati e delle cariche batteriche presenti nelle acque nere utilizzando prodotti realizzati per la detergenza progettati per questo scopo.


Oggi i supermercati sono pieni di prodotti definiti ecologici, pochi pero’ sono quelli davvero efficaci tanto per la detergenza che per la riduzione dell’impatto ambientale. La mia esperienza mi porta ogni girono ad individuare i migliori e ad identificare le corrette procedure per centrare questi obiettivi.
Vero è che, soprattutto quando si parla di aziende, il rispetto e il corretto utilizzo delle acque va studiato e tarato sulle singole necessità specifiche. Pensare ad una soluzione generale da adottare su larga scala è poco praticabile, fatta eccezione per precise categorie merceologiche come alberghi, ristoranti, campeggi.

Nelle prossime settimane, grazie al il mio ruolo nella commissione tecnica del progetto Garda Green, sarò impegnato nell’analisi della situazione degli hotel e dei ristoranti aderenti a questo progetto, il cui scopo è promuovere, migliorare e proporre soluzioni reali e concrete per un'utilizzo ecosostenibile delle risorse idriche utilizzate dalle strutture turistiche.
Nel mio prossimo articolo presentero’ la campagna dell’acqua che sto preparando per Garda Green e successivamente i risultati e le soluzioni individuate.



Maurizio Faccio, Imprenditore socio d'azienda, opera nel settore della detergenza professionale, collaborando con le più importanti multinazionali del settore. Riconosciuto come risolutore dei problemi nel settore dell'igiene ambientale, ha il compito di analizzare le procedure interne, formare il personale e selezionare i prodotti da utilizzare per soddisfare le richieste espresse nei parametri del protocollo ecologico.
 


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