Adolescenti con fragilità scoprono la vela sul lago

09 Settembre 2023

 

GARDA. La vela per scoprire luoghi e persone, provare a gestire nuove esperienze in ambienti naturali, come l’acqua ed il vento, socializzare e solidarizzare, rafforzando la propria autostima e superando i propri limiti. E’, in sintesi, il senso del progetto “ Vela Adolescenza” partito il 26 Agosto a Garda e di cui oggi ci sarà la seconda uscita. Si tratta di un progetto ideato, in collaborazione con la Lega Navale Italiana ( LNI) – Sezione di Garda, dal centro per l’adolescenza e la famiglia (Caf) dell’ospedale Santa Giuliana dell’Istituto Sorelle della Misericordia, dedicato a persone con disturbi psichiatrici, accreditato dalla regione Veneto e convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale. Il Caf, di cui è responsabile il dottor Amedeo Bezzetto e che è sostenuto dalla Fondazione San Zeno di Verona, offre un intervento di prevenzione e supporto alla fragilità psicologica socio-relazionale degli adolescenti ai quali propone un’esperienza diversa, proprio con la Lega Nazionale Italiana – Sezione di Garda che, per la prima volta, collabora con un ospedale.
 

Riabilitazione all’aperto
«Quest’esperienza», premette la dottoressa Silvia Gagliardoni, psicologa referente del Caf, «ha evidenziato che, in contesti non clinici, l’intervento riabilitativo all’aria aperta, in ambienti naturali, aiuta a lavorare su se stessi e la propria relazione con gli altri. Oggi i ragazzi, “ nativi digitali” intrappolati spesso in scambi virtuali, perdono la capacità di confrontarsi con la propria dimensione corporea, immaginativa e sociale, fondamentale per il processo di crescita dell’adolescente. Un blocco acuitosi con il Covid ». La realtà velica » prosegue « pratica sportiva reale che permette di salire in barca, sull’acqua, che permette di controllare in contemporanea con una mano il timone e con l’altra la scotta della randa» esemplifica, « di tenere a mente più elementi, come direzione del vento e moto ondoso, gestendo con gli altri diverse situazioni e imprevisti, è ideale per rafforzare il senso di “autoefficacia” e stima del sè». Opportunità offerta dal progetto che prevede una lezione teorica e quattro pratiche. Con la disponibilità della LNI- Sezione di Garda, sei ragazzi del Caf, accompagnati da due educatori, dalla psicologa e da due skipper, parteciperanno a quattro uscite che si terranno ogni due settimane, il sabato, dopo la lezione teorica del 24 agosto al Caf.
 

Precisa il presidente della LNI- Sezione di Garda, Giorgio Castellani, uno degli skipper « con due nostre barche salperemo verso le 9 della boe della sede, sul lungolago Pincherle per rientrare alle 13. A bordo forniremo ai ragazzi nozioni pratiche per far loro apprendere, in progressione, le modalità di conduzione della barca a vela. Terminato il corso i ragazzi avranno raggiunto la capacità di condurre in gruppo il natante». Chiude Gaiardoni:« La relazione e la condivisione, tra compagni e adulti di riferimento, sono il filo conduttore di un percorso che si prefigge di lavorare sulle dinamiche relazionali. Le esperienze sportive in gruppo rappresentano una delle principali espressioni di sé e di comunicazione tra gli adolescenti. Attraverso il raggiungimento di obiettivi, singoli e di squadra, consentono di mettere in luce le potenzialità di ciascuno».

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