27 Agosto 2024
Sono partiti i lavori per la costruzione del collegamento ciclopedonale da Nago a Tor-bole, l «unità funzionale 19 della Ciclovia del Garda»: il tratto di pista per bici e pedoni che unirà in sicurezza la valle dell'Adige e la Ciclovia dei Laghi «Torbole-Trento» lungo il Sarca, utilizzando in gran parte la viabilità secondaria esistente. Intanto c'è stata la prima consegna parziale del cantiere, che riguarda la preparazione delle aree di intervento in vista della posa delle protezioni da caduta massi previste nel progetto esecutivo del tracciato.
Il grosso della realizzazione, che sarà oggetto della consegna definitiva dei lavori, scatterà al termine del periodo turistico estivo. «Il cantiere», spiega il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, «è stato programmato tenendo conto delle esigenze del territorio, del suo forte richiamo turistico e in modo da ridurre al minimo i disagi, visto che l'attuale percorso sul quale si innesterà la nuova pista è frequentato da molti appassionati di mountain bike».
L'obiettivo è costruire un'infrastruttura che porterà benefici sia per il turismo che per la sicurezza stradale.
Questo nuovo tratto di ciclopedonale costituirà la nuova porta di accesso da nord al lago di Garda. Si tratta di un'opera che faciliterà la mobilità sostenibile, in linea anche con la crescita del cicloturismo lungo l'asse Nord Europa-Brennero-Pianura. La rete ciclo viaria del Trentino, nel 2023, ha contato 2.8 milioni di passaggi, confermando con un ulteriore rialzo i dati dell'anno precedente.
Ciò corrisponde a quasi 65 milioni di chilometri pedalati e di 4,7 milioni di litri di benzina risparmiati: in termini di inquinamento è stata evitata l'emissione di oltre 10mila tonnellate di CO, in atmosfera e un risparmio di più di 53 milioni di euro negli i spostamenti con mezzi a motore.Leggi l’articolo completo su L’Arena