11 Settembre 2024
«Il livello attuale del lago? Non dà preoccupazione, arrivando da un luglio e agosto siccitosi va più che bene e anzi, arrivarci a settembre cosi». A parlare è Filippo Gavazzoni, vicepresidente della Comunità del Garda e vicesindaco di Peschiera con delega alla tutela del lago.
il Garda si attesta a quota 92 centimetri sullo zero idrometrico, pari al 69,3% di riempimento: valore che considera il volume d'acqua compreso tra lo zero e i 140 centimetri. Negli ultimi 14 giorni di agosto il livello è calato di 12 centimetri, per un totale di circa 44,5 milioni di metri cubi d'acqua fatti scorrere dalla diga (dove ieri lo scarico è stato ridotto da 65 a 60 metri cubi al secondo) per garantire l'approvvigionamento alle campagne mantovane. Di certo una parte è anche evaporata, considerando il protrarsi dei picchi di caldo e l'aumento della temperatura superficiale dell'acqua: stando alle misurazioni effettuate da Arpav sulle acque di balneazione, quindi quelle superficiali e vicine alla riva, tra metà luglio e i primi di agosto c'è stato uno scarto di circa due gradi. A Torri, in posizione mediana sulla costa veronese, si è passati dai 24,3 di metà luglio ai 26,4 dei primi giorni di agosto, mentre lo scorso anno la tendenza era invertita: dai 26,8 di luglio si era passati ai 24 di agosto. Andando indietro nel tempo, i dati di Arpav mostrano che il trend dell'ultimo decennio relativo al periodo estivo e alle acque di balneazione ha visto un incremento delle temperature di circa 1,5 gradi. Variazioni climatiche che si sommano a quelle meteorologiche.
L'estate scorsa si arrivava da un anno e mezzo di siccità, con livelli del lago minimi in inverno rimpinguati dalle piogge primaverili. Quest'anno, invece, si è avuta una grande quantità d'acqua fin dallo scorso inverno, mantenuta dalle piogge primaverili fino a raggiungere il livello di 146 centimetri a fine giugno con la necessità di scaricare dalla diga la maggior quantità d'acqua possibile.
«Non dobbiamo ragionare sui quattro centimetri in meno rispetto allo stesso giorno dell'anno scorso, ma sulla tendenza in atto», osserva Gavazzoni. «Ogni anno viene battuto il record di temperature più calde dell'anno precedente, con buona pace dei negazionisti del cambiamento climatico. È vero che i picchi di caldo ci sono sempre stati, ma è la continuità del fenomeno che ci preoccupa: questo incide sull'indice di evaporazione e sulla temperatura dell'acqua, che in prospettiva modifica anche la sua qualità».
L’aumento medio delle temperature delle acque favorisce lo sviluppo di nuove specie sia vegetali che animali, da nuove alghe e piante, a nuovi pesci e insetti che favoriti da una temperatura sempre piu’ mite trovano nel Garda un nuovo clima ideale
Quello delle temperature è un tema molto interessante anche per fare un altro ragionamento legato al rapporto tra il percepito e il reale. Il 2024 è stato di nuovo l’anno piu’ caldo del pianeta, ma sul Garda complice un maggio piovoso ( a cui dobbiamo l’ottimale livello di riempimento del Garda ) e un settembre che volgerà rapidamente al fresco l’estate non è stata percepita lunga e torrida come le precedenti, anche se picchi di calore ce ne sono stati parecchi. Sono recenti le cronache di una Marmolada quasi senza ghiaccio, è cronaca l’innevamento sempre meno abbondante ( salvo l’ultima stagione ), non sono questi elementi che non riguardano il Garda, anzi l’apporto graduale dell’acqua di disgelo oltre che riempirlo ne regola le temperature e il rimescolamento.
Lo scenario è destinato a cambiare, prevedere correttamente il cambiamento è l’unico modo per farsi trovare pronti, per farlo servono dati tecnici chiari e funzionali, serve unità, serve programmazione.
Leggi l'articolo di approfondimento su questo tema su il giornale L'Arena del 04 settembre