Là dove non ha potuto l'uomo ci ha pensato la natura con piogge e neve

06 Giugno 2023

 

Ecco che ci ha pensato di nuovo la natura. Solo un mese fa lo scenario era catastrofico, il lago basso che non risaliva nemmeno dopo il disgelo delle nevi e le prime timide pioggie, la stampa nazionale ed estera che, mal indirizzata, dipingeva la situazione in modo preoccupante e quasi incontrollato, la preoccupazione per una stagione alle porte . In sintesi una situazione di stress. Stress è anche quello che il bacino gardesano sta subendo da oltre 18 anni con l'aumento costante del turismo a parità di infrastrutture, un equilibrio fragile di cui si sta prendendo piena consapevolezza da pochi anni a questa parte. Il trentino che trattiene la prima acqua utile per i propri bacini, il Sarca a secco, il Garda generoso che cede la propria acqua ai grandi fiumi italiani, ci dimostrano come agire localmente ha significati globali e poi la pioggia !! giorni e giorni di pioggia, i tratti di un "maggembre" insolitamente freddo e fortunatamente piovoso. Ci ha pensato la natura, tanta acqua, troppa!! Il pensiero dei mesi precedenti di non aver saputo sia in logiche private che pubbliche realizzare negli anni  infrastrutture per la riduzione del fabbisogno idrico e per la realizzazione di sistemi di raccolta delle acqua piovane, litri e litri del prezioso oro blu verranno probabilmente sprecati. Il poco fa male , ma anche il troppo non va bene. Ecco infatti che i bacini padani si riempiono e non sono in grado di far defluire l'acqua che dal Garda e dagli altri bacini scende copiosa. Fare sistema, fare squadra tra enti privati aziende e cittadini anche di comuni e territori diversi ma accomunati da un triste elemento , lo spreco. Trovare assieme soluzioni pratiche e condivise, questo è quello che possiamo fare per dare una mano a madre natura, ma in fin dei conti per rendere meno pesante la nostra impronta ecologica. 


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