11 Settembre 2025
«Come Coordinamento interregionale per la tutela del lago di Garda – scrivono i firmatari della lettera -, comunichiamo un’ulteriore azione da noi intrapresa e volta alla difesa del lago, inviando una lettera a tutti i sindaci e consiglieri gardesani per muoverli ad azioni positive rispetto al lago e alle sue coste.ù
La nostra prima iniziativa ha riguardato un volantinaggio comprendente indicazioni ( in tre lingue italiano, inglese, tedesco) rivolte in modo particolare ai turisti, al fine di sensibilizzarli in merito al rispetto dell’ambiente lacustre. Il volantinaggio si è svolto in diverse località durante tutto il mese di agosto.
Le richieste
I temi della presente lettera, che riprendono e ampliano quelli sottolineati nel volantino, contemplano fra gli altri:
In virtù delle problematiche sovraesposte il Coordinamento chiede alcuni interventi fattivi alle pubbliche amministrazioni.
La lettera inviata a sindaci e amministratori
Gentili amministratori e amministratrici,
il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, che riunisce numerose associazioni e cittadini attivi nella difesa del territorio gardesano, da oltre due anni conduce un’attività di studio, informazione e sensibilizzazione volta a sollevare l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza sullo stato attuale del lago di Garda e sulle sue prospettive future.
Attraverso questa lettera intendiamo portare alla Vostra attenzione alcune riflessioni, auspicando l’adozione, per quanto di VS competenza, di misure concrete e urgenti per affrontare criticità ormai radicate e difficili da sostenere ulteriormente.
Turismo eccessivo e impatto sulla vivibilità
Le presenze turistiche, stimate in decine di milioni ogni anno, si confrontano con una popolazione residente di circa 190.000 abitanti. Anche il fenomeno del turismo giornaliero amplifica notevolmente l’impatto sull’ambiente, sulle infrastrutture e sulla qualità della vita.
Questa pressione eccessiva sta erodendo il patrimonio ambientale, culturale e sociale del Garda, senza trovare risposte adeguate dai soggetti competenti.
Alloggi turistici e perdita della comunità residente
La crescita incontrollata degli alloggi destinati agli affitti brevi ha alterato il tessuto sociale dei paesi gardesani. Sempre più residenti, in particolare giovani e lavoratori del settore turistico, non trovano più alloggi accessibili e stabili, con un conseguente progressivo svuotamento delle comunità locali.
Edificazione e devastazione del paesaggio
Assistiamo a fenomeni di speculazione edilizia, con la distruzione di spiagge, canneti e habitat naturali unici. Le colline, spesso classificate come aree agricole di pregio, sono oggetto di lottizzazioni che minano la biodiversità e contribuiscono al cambiamento climatico in atto.
Ciclovia del Garda: un progetto da ripensare
Il Coordinamento ritiene che tale infrastruttura, che discende da accordi interministeriali risalenti al lontano 2017 ed ora di competenza regionale ovvero provinciale, nata dal progetto preliminare (PFTE) del 2021 superficiale e irrealizzabile, sta distruggendo il preziosissimo ambito lacustre, con l’eliminazione di spiagge, canneti, alberature, falesie, entroterra collinare, zone protette e parchi. Essa contrasta inoltre con le stesse norme tecniche sulle ciclovie turistiche non garantendo l’effettiva sicurezza lungo le falesie e la percorribilità per i ciclisti costretti ad una promiscuità con i pedoni molto pericolosa.
Si teme inoltre l’inefficacia di tale infrastruttura in termini di riduzione del traffico automobilistico e di messa in sicurezza del ciclisti – obiettivo che si evince dagli originari atti programmatici e ministeriali. La ciclovia, molto probabilmente, non avrà effetto riduttivo sulla circolazione di biciclette di sportivi lungo le strade gardesane, a causa della promiscuità tra ciclisti e pedoni.
Il Coordinamento auspica che i sindaci del territorio gardesano recepiscano le criticità documentate dal Coordinamento e sottoscrivano un appello alla Provincia Autonoma di Trento volto a far sospendere la realizzazione di tale devastante progetto e ad optare per l’intermodalità tramite navigazione, scelta già operata da Regione Lombardia per il tratto di competenza lombarda nell’Alto Garda.
Viabilità e mobilità fuori controllo
La congestione stradale, l’uso indiscriminato di veicoli a motore e biciclette, l’inosservanza diffusa delle regole del Codice della Strada rendono la circolazione pericolosa e caotica. Ricordiamo a tal proposito l’allarme lanciato nello scorso mese di luglio dai sindaci della sponda veronese in merito al traffico sulla SR 249 definito ‘a livello ormai ingestibile’ e dunque altamente pericoloso
Il fenomeno delle “gare abusive” di motociclisti e la rumorosità spesso intollerabile peggiorano ulteriormente la situazione. I residenti si sentono abbandonati ed anche il turismo di qualità rischia di svanire.
Sanità
A tutto ciò si aggiunge un altro fattore socialmente non secondario: una crescente pressione sui servizi sanitari locali. Nel periodo estivo i pronto soccorso risultano sovraccarichi, spesso in difficoltà nel garantire un’assistenza adeguata sia ai residenti sia ai visitatori. Questo è un ulteriore indicatore della mancata sostenibilità del modello attuale di fruizione del territorio.
Richieste di intervento
Alla luce di quanto sopra, il Coordinamento chiede alle S.V.:
Conclusione
Siamo consapevoli – conclude il coordinamento – delle difficoltà amministrative che coinvolgono i vari Enti con differenziate competenze, talvolta intrecciate fra di loro, ma riteniamo non più rinviabili interventi urgenti per restituire al Garda un equilibrio sostenibile che garantisca ai residenti e ai turisti un ambiente vivibile, sicuro e rispettoso della sua straordinaria unicità.
Restiamo a disposizione per un confronto diretto offrendo la nostra fattiva collaborazione.
Le associazioni
Le seguenti associazioni tramite il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda:
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