Totale rimescolamento delle acque: il Garda torna a respirare

05 Maggio 2026

 

All'inizio del mese scorso, a Riva del Garda, è stato registrato un evento raro e atteso da ben due decadi.

La sonda dell'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente di Trento (APPA), posizionata tra punta Lido e spiaggia Sabbioni, ha riportato ai primi di aprile una temperatura di 9.45 °C a un metro di profondità, la quale si sovrappone quasi perfettamente a quella registrata a 270 metri di profondità lo scorso 24 febbraio. Questo annullamento nella differenza di temperatura, e quindi di densità, tra superficiale e fondale ha generato uno stato di omeotermia.

Una condizione rara per il Benaco che è considerato un lago oligomittico (e cioè che si rigenera solo in alcuni anni), e che si è verificata proprio al momento giusto: insieme al freddo è arrivato un forte vento da Nord a sferzare il Trentino, e questo ha innescato un moto convettivo responsabile dei movimenti delle acque del lago.

La congiunzione di questi elementi ha dato il via al rimescolamento delle acque lacustri: nel Lago di Garda non succedeva dal 2006!

Per i Laghi profondi è infatti più comune che si verifichino solo ricircoli parziali delle acque poiché fanno più fatica a rimescolarsi per intero, ma le condizioni metereologiche perfette hanno reso possibile sul Garda questo evento estremamente importante per la sua salute.

Ma cos'è accaduto nella pratica? Le acque profonde sono risalite scambiandosi con quelle superficiali.

In questo modo sono venuti a galla nutrienti e microelementi che si erano depositati sul fondo, mentre il fondale è stato ricaricato dell'ossigeno degli strati soprastanti.

Il dato registrato dalla sonda APPA ha rilevato un tasso di ossigenazione che è passato da 6,61 mg/l del 24 febbraio agli 8,80 del 1° aprile.

L’ossigenazione delle acque è un dato molto importante perché:
 

“[…] La presenza di ossigeno ai diversi livelli di profondità del lago è importante per lo sviluppo delle specie. La zona eufotica di un lago, ovvero gli strati dell'acqua che sono raggiunti dall'irraggiamento solare, permette alle alghe di sviluppare la propria attività di fotosintesi e di produrre l'ossigeno necessario alla vita delle altre specie subacquee. La zona afotica, invece, è caratterizzata dal fatto che i raggi del sole non riescono a penetrarvi, impedendo così l’attività di fotosintesi. In questi strati, vi è solo il consumo di ossigeno respiratorio degli animali e il consumo per i processi di degradazione della sostanza organica.

Il ricircolo degli strati d'acqua più profondi del lago è fondamentale per apportare una maggiore quantità di ossigeno anche negli strati in cui non esiste vegetazione. È importante monitorare il livello dell'ossigeno anche nelle maggiori profondità del lago, in quanto è l'elemento che permette la vita animale nella zona afotica.”  (https://www.appa.provincia.tn.it/News/Approfondimenti/Le-principali-componenti-chimico-fisiche-dei-laghi#)
 

Un'ottima notizia che rinfranca sullo stato di salute del Lago nel quale, a seguito di questo fenomeno di ripristino naturale, torna a respirare.


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