Turismo, la ricetta per il Garda «Sostenibilità e mobilità dolce»

21 Gennaio 2025

 

«Lago di Garda, azzurro d'Europa» recitava esattamente 40 anni fa lo slogan coniato dalla Comunità del Garda quando ai tempi si occupava di promozione turistica gardesana. «Adesso non è più nelle nostre funzioni ma da parte nostra», ha spiegato sabato mattina il segretario generale Pierlucio Ceresa, «resta prioritaria l'esigenza che il Benaco sia promosso unitariamente in Italia ed in Europa, creando le condizioni affinché un turista possa tornare nuovamente in vacanza sulle nostre sponde». Come? Se n'è discusso in sala dei provveditori a Salò, nel Bresciano, in occasione della presentazione della ricerca condotta l'estate scorsa dall'Otg, l'Osservatorio per il turismo sul lago di Garda, nato nel 2022 dalla collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore e la Comunità del Garda.

 

La ricerca dell'Osservatorio

«Turismo Globale e contesti Locali. Il ruolo dei Comuni nello sviluppo turistico del lago di Garda» è il titolo e il tema dell'indagine condotta dal team di ricerca guidato dal professor Valerio Corradi, lavoro che prende le mosse dalla precedente ricerca sulla domanda turistica condotta nell'estate del 2023 e che ha visto l'adesione di quasi tutti i comuni rivieraschi. Il risultato? Sono stati raccolti dati di tendenza utili alla comprensione di come le amministrazioni pubbliche locali dell'area gardesana si pongono di fronte ad alcune tematiche poste dal turismo tornato a livelli pre pandemia in profonda trasformazione, capace di generare opportunità per il territorio ma anche di produrre criticità.

In queste dinamiche il ruolo svolto dai Comuni è cruciale perché sono direttamente chiamati a fare i conti e a gestire gli impatti della crescita delle presenze turistiche e le attività connesse alla filiera turistica.

I cambiamenti più significativi negli ultimi tre anni dopo la pandemia? Quello dei mercati di riferimento, delle nazionalità dei turisti con aumento dei flussi dell'Est Europa. E ancora, l'aumento degli affitti brevi e del «mordi e fuggi» dei visitatori giornalieri e la durata media dei soggiorni.

 

Le richieste dei turisti

In crescita inoltre le prenotazioni last minute ed il turismo di prossimità. Cosa chiedono adesso i turisti? «Mobilità dolce», e-bike, passeggiate a piedi e percorsi ciclopedonali, in sostanza pratiche di vacanza, conseguenti anche all'aumento dei prezzi.

Tra le questioni che andrebbero «prioritariamente affrontate dalla politica turistica locale» troviamo invece ai primi posti la tutela della qualità delle acque del lago, poi quella del paesaggio e il miglioramento dei trasporti pubblici locali.

 

Le criticità da affrontare

Tra le criticità più importanti da affrontare in «modalità unitaria», al primo posto, e non poteva essere altrimenti, il traffico e la viabilità. «La sfida», ha detto la presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, «è quella di provare ad affrontare le nuove forme di turismo in un mondo che sta cambiando, aprendo alle nuove realtà come il turismo americano, arabo e cinese. Si va verso un turismo più sostenibile, di qualità, ricco anche di conoscenza e di cultura».

 

Leggi l’articolo completo sull’Arena del 13 gennaio


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