Vogliamo un lago vivo e vivibile

20 Maggio 2025

 

Il Garda non è solo una destinazione turistica: è casa, è storia, è identità, è futuro. È un paesaggio che ci parla, un ambiente in cui natura, storia e comunità si sono intrecciate per secoli. È un bene comune che vogliamo preservare.

Muove da queste premesse l’iniziativa del Wwf Veronese, che la illustra e motiva così:

«Il territorio del Garda e il suo entroterra stanno vivendo una trasformazione rapida e non sostenibile, che rischia di compromettere ciò che rende questo luogo speciale: la sua autenticità e la sua bellezza naturale. Cementificazione e consumo di suolo stanno sostituendo rive, oliveti, prati e boschi con residence e infrastrutture turistiche eccessivamente invasive.

La biodiversità si sta sempre più riducendo, il paesaggio perde ogni giorno un pezzo. Sono in gioco la bellezza e l’equilibrio ecologico di un territorio delicato. L’eccessivo flusso turistico sta trasformando il lago in un grande luna park che produce enormi profitti per pochi e numerosi disagi per tutti gli altri. Questo fenomeno si traduce in meno servizi per chi vive sul territorio tutto l’anno, rendendo sempre più difficile la convivenza fra comunità e turisti.

Il traffico è intenso, mancano adeguati spazi da adibire a parcheggio per i residenti e i trasporti pubblici non sono efficienti. Aumenta la difficoltà di garantire nei periodi di alta stagione la continuità della fornitura del servizio idrico ed elettrico.

Affitti insostenibili e aumento dei prezzi impediscono a giovani coppie, famiglie e lavoratori stagionali di trovare una casa o di continuare a viverci. Tutto questo compromette la qualità della vita e dell’esperienza turistica.
 

Il lago è in sofferenza

L’attuale collettore, che convoglia i reflui fognari al depuratore di Peschiera, è inadeguato e insufficiente. Spesso, soprattutto in occasione di piogge intense, si verificano sversamenti a lago di sostanze inquinanti. Ulteriore carico inquinante è generato dai corsi d’acqua provenienti dall’entroterra. La salute del lago dipende in buona misura dalla naturalità delle sue rive, che in gran parte sono state artificializzate con la creazione di strade, passeggiate, aree balneabili e con la posa del vecchio collettore.

Purtroppo anche il rifacimento del collettore, congiuntamente con lunghi tratti della nuova pista ciclabile, comporterà un ulteriore danno a questo delicato e prezioso ecosistema.

E’ in atto la progressiva scomparsa dei canneti, un habitat essenziale per il filtraggio dell’acqua e per la vita della fauna ittica autoctona, che sta scomparendo. Aumentano, invece, le specie aliene ed invasive. A causa del cambiamento climatico la temperatura delle acque del Garda, sia superficiali che profonde, sta aumentando. Un fenomeno che crea ulteriori i rischi per la salute del Lago.
 

Le richieste

Non siamo “contro” il turismo, né contro lo sviluppo. Siamo a favore di un nuovo equilibrio, che metta le persone e l’ambiente al primo posto, che crei un benessere duraturo, non solo una rendita immediata.

 

Le nostre priorità per il territorio

  • Fermare il consumo di suolo: basta nuove colate di cemento.
  • Difendere i paesaggi agrari, i prati, gli oliveti e i boschi che ci restano.
  • Prima di costruire ancora, recuperiamo gli spazi vuoti, abbandonati o sottoutilizzati.
  • Promuovere un turismo lento, che rispetti l’identità del territorio e generi valore per chi ci vive.
  • Garantire il diritto alla casa: affitti accessibili, stop alle seconde case, più soluzioni per chi lavora sul territorio.
  • Potenziare i servizi di trasporto pubblici, incentivando quelli ad energia pulita. – Ripensare le politiche territoriali coinvolgendo le comunità locali.

 

Le nostre priorità per il lago

  • E’ urgente proseguire con la realizzazione del nuovo collettore, posando, ove ancora è possibile, le tubazioni sul sedime stradale e non sulle rive.
  • Attuare, progressivamente, la modifica di sistemi fognari misti, separando le acque nere dalle bianche.
  • Rinaturalizzare dove possibile la fascia riparia, ricostituire nuove colonie di canneti, proteggere la biodiversità e favorire il ritorno di specie autoctone.
  • Promuovere studi approfonditi e continuativi sulla qualità dell’acqua e sulla biodiversità in rapporto anche al cambiamento climatico.
  • Ridimensionare la navigazione privata a motore, limitando il numero, la velocità e la potenza dei natanti. Far osservare l’obbligo di rispetto delle distanze dalla riva.
  • E’ assolutamente necessario gestire il Lago di Garda in modo unitario e coordinato. Le sue acque e le sue criticità non possono avere confini amministrativi
 

Una manifestazione per tutti

Questa iniziativa è promossa da associazioni, gruppi e cittadini veneti, lombardi e trentini che da anni sono attivi in difesa del Lago di Garda e l’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che il lago lo vivono, vi lavorano, lo frequentano e lo amano.

Vogliamo che questa manifestazione sia un momento di festa, di partecipazione e di creatività. Porta il tuo striscione, i tuoi colori, le tue idee. Invitiamo giovani, famiglie, associazioni, operatori turistici, agricoltori, artigiani, studenti, amministratori illuminati. Unisciti a noi il 7 giugno 2025. Perché il futuro del Garda riguarda tutti.

Aderiscono all’iniziativa: APS IL Carpino – Garda Futura – Garda Terra Nostra Madre – Italia Nostra Verona – Legambiente Verona e Baldo-Garda – WWF Veronese ODV – Coordinamento Interregionale Lago di Garda.

 

 

Leggi l’articolo completo di Garda Post: https://www.gardapost.it/2025/05/18/vogliamo-un-lago-vivo-e-vivibile/?fbclid=IwY2xjawKZC6dleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETB5dXg3dk54U1FrY1RVb1VvAR686PjkgtVt_V1SH_BYoPdyrWZtL5mHRyFdTF9AACUptNDnrPiUoxFADA0PYQ_aem_81gKZhx33BFFn_I9Sd8tNw  


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