08 Ottobre 2024
Malcesine.
La ciclovia del Garda continua a rimanere sotto i riflettori, criticata da più fronti, ora anche dalla senatrice malcesinese Aurora Floridia. A far reagire l’esponente di Alleanza verdi e Sinistra è stato in particolare il tratto finale dell’opera che ricade sul territorio veneto, a Malcesine. Nei giorni scorsi, poco più a nord della frazione Navene, le ruspe hanno iniziato a scavare lungo la costa, in località Baitone, poco prima delle gallerie sulla Gardesana che portano verso il Trentino. “ I lavori hanno cancellato una delle spiagge più belle ed incontaminate del lago di Garda”, sottolinea Floridia.
I lavori previsti.
L’intervento rientra nel primo stralcio del lotto 6 che parte da località Baitone e arriva all’imbocco nord della galleria Navene-Cantone, appaltato da Veneto Strade e su cui sono stati investiti poco meno di 7.5 milioni di euro, finanziati da FCC, Fondo Comuni Confinanti. Parte all’altezza dell’innesto con la ciclopista lungo la spiaggia tra Baitone e l’albergo Villa Monica: da qui il percorso si svilupperà sul lato ovest della carreggiata dove verrà allargato il marciapiede esistente e ne verrà creato uno nuovo a cavallo del ponte sotto cui passa il torrente valle Bova.
Il tracciato prosegue verso la valle mastella, che nel punto tra il ponte ad arco Val Mastella e l’imbocco sud della galleria Navene-Cantone vedrà la realizzazione della pista esterna alla carreggiata della S.R: 249 con strutture a sbalzo. Nel tratto parallelo alla galleria stradale naturale Navene-Cantone sul lato che guarda il lago è prevista invece la costruzione di una nuova galleria di 220 metri, suddivisa all’interno in percorsi specifici per bici e pedoni, separati da segnaletica orizzontale. All’imbocco nord e sud della galleria è programmato un impalcato con panorama sul lago.
“Pur riconoscendo l’importanza della mobilità sostenibile, sono indignata per l’impatto devastante della ciclovia del Garda sulla costa di Navene, uno degli ultimi tratti di spiagge naturali e ambienti incontaminati, ora compromessi in modo irreversibile”, sottolinea Floridia, tra l’altro componente della commissione Ambiente in Senato, che ne fa una questione non solo ambientale ma pure di sicurezza.
“Si sta cancellando un’oasi naturale preziosa, frequentata da turisti e famiglie. Non si comprende la logica dietro la decisione di sacrificare una risorsa così importante con un progetto che non solo deturpa il territorio, ma aumenta i rischi per la sicurezza dei ciclisti”, osserva la senatrice.
Pericoli.
Per Floridia “le gallerie tra Navene e Torbole, già pericolose per la loro conformazione e il traffico intenso, diventeranno ancora più critiche. La galleria parallela che si intende costruire sboccherà nel nulla e costringerà i ciclisti a riversarsi nella galleria stradale già intasata dal traffico. Questa infrastruttura, che sta costando sempre di più alle casse pubbliche, non rappresenta una soluzione ai problemi di mobilità sostenibile. Al contrario, queste scelte antiquate stanno soffocando un’area già colpita dalla cementificazione e dall’overtourism”, attacca la parlamentare, pronta a scendere in piazza a manifestare.
“Mi impegnerò a fermare questa devastazione con le associazioni e i cittadini, anche attraverso la mobilitazione generale del territorio, per proteggere un patrimonio naturale e turistico che rischia di sparire per decisioni politiche regionali miopi e dannose. Per Raffaello Boni, presidente dell’area Garda-Baldo di Legambiente “quest’opera sta creando un immane disastro ambientale, distruggendo il territorio.”
Leggi l’articolo completo di Emanuele Zanini sull’ Arena del 02 ottobre.