19 Gennaio 2026
I nodi legati a clima, energia, turismo e mobilità sono solo alcuni dei temi centrali che le varie istituzioni del territorio gardesano devono e dovranno affrontare oggi e nei prossimi anni, per creare una visione in grado di trovare il giusto equilibrio tra crescita e tutela ambientale, sviluppo e conservazione dei tratti distintivi di un'area così eterogenea e complessa come quella benacense.
Sostenibilità sociale, ambientale e culturale
Alcuni di questi elementi così centrali e vitali per il territorio gardesano che necessariamente dovranno essere affrontati in maniera approfondita nei prossimi anni sono stati trattati dal Garda Green Talk, un evento organizzato a Malcesine dalle rete di imprese Garda Green in collaborazione con Legambiente e con il patrocinio di Federalberghi Garda Veneto e Lago di Garda Camping. L'obiettivo dell'incontro è stato creare una rete tra diversi attori coinvolti per costruire una governance condivisa che porti a maggiore sostenibilità ambientale, sociale e culturale dell'area gardesana. È stato un momento di confronto tra amministratori, imprenditori, associazioni e cittadini, per immaginare un lago «a misura di tutti», dai cittadini ai turisti. Per cercare soluzioni concrete sono stati quindi creati quattro tavoli di lavoro che si sono concentrati su mobilità, turismo e vivibilità, energia e rifiuti, adattamento climatico.
Mobilità ed energia
Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, si è focalizzato sulla creazione di una proposta di un piano integrato della mobilità gardesana, ragionando su una visione decennale da qui al 2035. Il tavolo è partito dalla necessità di aprire un confronto concreto con Regioni, Comuni, Comunità del Garda e associazioni di categoria per delineare un piano condiviso e a lungo termine. Il focus dovrà essere centrato su alcuni temi specifici come la sicurezza sulle strade, condizionata dall'alto numero di presenze, dal crescente volume di auto, tra l'altro sempre più grandi, dagli spostamenti in costante crescita tra i singoli Comuni dell'area. Necessario quindi mettere in sicurezza gli utenti fragili e trovare un coordinamento. Ma non meno importante è l’impatto in termini di anidride carbonica causata dal traffico, senza dimenticare le potenzialità della mobilità lenta, del car e bike sharing.
Davide Fumaneri, direttore di Garda Green, si è concentrato sui temi legati all'energia e ai rifiuti. «È emersa le necessità di una comunicazione unica integrata per tutti i turisti, chiedendo la loro complicità sia per la riduzione che per una migliore gestione del rifiuto», osserva Fumaneri. «È dal 1999 che la legge permette temporaneamente l’applicazione di una tariffa che fa riferimento a metri quadrati, ma questo impedisce di premiare i virtuosi e punire i non virtuosi. L’obiettivo è individuare meccanismi premianti e penalizzanti che incentivino una migliore gestione dei rifiuti». Sul tema rifiuti il direttore di Garda Green ha ricordato come il buon livello di servizio di raccolta differenziata registrato durante l'inverno e le mezze stagioni si abbassa drasticamente con l'arrivo dei turisti e di chi occupa le seconde case. «Sul fronte smaltimento dei rifiuti fondamentali sono le abitudini dell'ospite nel suo luogo di origine e le informazioni che riceve in loco. I sistemi di raccolta e smaltimento rifiuti cambiano di Stato in Stato ma anche di regione in regione, così come sul lago, dove Verona, Brescia e Trento non hanno le stesse regole e modalità di raccolta, smaltimento e tariffazione», puntualizza ancora Fumaneri. «Il cliente se non opportunamente informato non si porrà il problema della gestione dei rifiuti. Pertanto è necessario porre le basi per creare un vademecum unico del Lago di Garda a favore del turista». Il referente di Garda Green ha aggiunto come si sia già aperto un dialogo tra i Comuni di Riva del Garda, Malcesine e Limone per arrivare ad una bozza condivisa da sviluppare nell'edizione 2026 del Garda Green Talk. Sul tema ha ricordato inoltre come sia necessario pensare ad un sistema di misura e di tariffazione che si sganci dalle logiche del metro quadrato e si diriga verso raccolte e tariffe basate sul peso e quindi sull'effettiva produzione di immondizie premiando i più virtuosi con un metodo che al contrario penalizzerebbe coloro che producono molti rifiuti. Il tema dell'energia si è focalizzato sulla sua futura disponibilità, sui tempi ed i costi di accesso, con un presunto mancato coordinamento tra i Comuni e i gestori privati, considerando anche la nuova norma europea che dal 2027 eliminerà il gas nei nuovi sistemi di produzione di energia.
Turismo di qualità
Uno dei fulcri della questione inevitabilmente ruota attorno al turismo. Matteo Gazzi, consigliere comunale di Malcesine con delega al Turismo, ricorda come «per decenni abbiamo basato la misurazione del turismo su dati puramente quantitativi: arrivi e presenze, tassi di occupazione. Oggi è nata una nuova necessità: misurarlo in termini qualitativi. Qual è il valore generato dalle presenze turistiche per i territori e le comunità residenti? E quale valore aggiunto il territorio può offrire all’ospite? Oggi le comunità residenti vogliono territori vivibili, condizioni per vivere meglio. È necessario un nuovo equilibrio, servono interventi responsabili e coraggiosi per mantenere l’identità e l’autenticità dei nostri paesi, che poi sono la vera attrattiva turistica del Garda».Il malcesinese Vittorio Mazzoldi, vicepresidente di Federalberghi Garda Veneto sottolinea come «gli albergatori siano in prima linea per ridurre gli impatti negativi del turismo sul territorio. Cerchiamo di responsabilizzare i nostri ospiti, invitandoli ad esempio ad un maggior utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità dolce. Agiamo direttamente anche per rendere le nostre strutture sempre più sostenibili dal punto di vista energetico e della produzione dei rifiuti. Il nostro obiettivo è creare sviluppo economico, ma anche culturale e sociale».
A fargli eco è Francesco Zeitler, vicepresidente dei Giovani Albergatori Federalberghi nazionale: «Il tema della sostenibilità del turismo è molto sentito dalle nuove generazioni di turisti, sempre più propensi a premiare, nella scelta della destinazione per le vacanze, le mete e le strutture virtuose. Gli albergatori ne sono consapevoli e stanno da tempo adottando misure concrete in tal senso, come l'eliminazione della plastica monouso, l'uso di dispenser per prodotti da bagno, l'approvvigionamento di prodotti locali e biologici, l'implementazione di energie rinnovabili e la gestione sostenibile dei rifiuti». Anna Granzotto, presidente Giovani Albergatori Bresciani di Federalberghi Brescia, tocca invece il sentito tema del turismo di massa: «Il turismo mordi e fuggi crea disagi senza portare benessere reale».
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