Il lago e l'erosione della spiaggia del Corno «Fa danni il moto ondoso causato dai battelli»

06 Agosto 2025

 

Garda. Il moto ondoso causato dai battelli di Navigarda sta distruggendo la spiaggia più fotografata del lago: il Corno, laddove si crea il celebre golfo con punta San Vigilio. Moto ondoso che mette in pericolo anche le piccole imbarcazioni con cui si tengono anche i corsi di vela per bambini di Lega Navale italiana. E’ questa la sostanza dell’interrogazione presentata ieri dal gruppo di minoranza “ Garda futura” al sindaco Davide Bendinelli, per chiedere quali azioni intende intraprendere con la direzione di Navigarda. L’interrogazione riprende il contenuto della pec inviata il 10 luglio dal presidente della Lega Navale, Giorgio Castellani, alla direzione di Navigarda, al sindaco e alla capogruppo di minoranza, Lorenza Ragnolini. “ Noi con l’occasione chiediamo anche la rinaturalizzazione della spiaggia- spiega Ragnolini - per l'alterazione che ne è derivata dai lavori di sistemazione, con gettate di cemento misto stabilizzante per consentirne l'accesso anche con mezzi motorizzati, che hanno creato una barriera sulla quale si infrangono le onde con risacca.

Navigarda effettua 27 accessi giornalieri nel golfo di Garda, arrivando con gli aliscafi anche a elevata velocità e creando un moto ondoso pericoloso anche per gli altri natanti».

Aggiungiamo anche il pericolo per chi fa il bagno, perché le improvvise ondate possono mettere in difficoltà chi sta nuotando. La spiaggia del Corno da molti anni è oggetto di ingenti spese da parte del Comune per gli interventi di sistemazione. L'erosione, infatti, è dovuta anche agli innalzamenti del livello del lago. Ma il moto ondoso di forte intensità ha un impatto continuo sulla riva.

Il presidente della Lega Navale, nella sua lettera-appello, suggerisce la creazione di corridoi di navigazione mediante boe.

Chiede anche che le imbarcazioni Navigarda osservino con maggior rigore le prescrizioni su velocità e distanza di sicurezza dalla costa durante le manovre di avvicinamento e allontanamento dal molo di imbarco.

Il 31 luglio, il direttore di esercizio di Navigarda, Alessandro Acquafredda, risponde alla Pec della Lega Navale precisando: «La legge interregionale del novembre 2002, che disciplina la navigazione sul lago, stabilisce all'articolo 15 che le disposizioni relative alla protezione della fascia costiera, ai divieti di navigazione e ai limiti alla circolazione non si applicano alle unità in servizio di trasporto pubblico di linea. Pertanto, questa Navigazione, in quanto esercente servizio pubblico di linea, non è soggetta ai limiti di distanza dalla costa, né ai limiti di velocità, previsti invece per le unità private o da di porto. Lo svolgimento in sicurezza delle attività sportive e ricreative, in particolare se rivolte a minori, non può essere in alcun modo trasferito aprioristicamente a questa Navigazione, la quale svolge un servizio pubblico essenziale secondo ôrari e punti di approdo autorizzati per legge.

Il 4 agosto gli contro-risponde il presidente della Legit vale: «La nostra Pec fa riferimento all'articolo 9 della stessa legge interregionale, che nella risposta di Navigarda non è stato, il quale stabilisce de conducenti di unità adibite a servizio pubblico devono mantenere una distanza di sicurezza da natanti da diporto su vela, pescatori, zone balneari. Devono evitare la produzione di moto ondoso, risucchi, rumore che possono creare situazioni di pericolo o disturbo

Devono svolgere la loro attività con diligenza e cautela senza ostacolare la balneazione o la navigabilità dei natanti circostanti»..

Navigarda ha comunque invitato tutti gli interessati a confronto sulle rispettive necessità.

 

Leggi l’articolo completo sull’Arena del 06 Agosto 2025


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