Tra Olimpiadi Invernali, Lago di Garda in Love e Pasqua

19 Febbraio 2026

 

Mentre Milano ha raggiunto tassi di occupazione dell'80%, le aree di "passaggio" o periferiche rispetto alle sedi di gara, come diverse sponde del Garda, le Olimpiadi non sembrano aver sortito un’influenza significativa.
L’impressione è che l’effetto Olimpiadi , che si protrarranno poi anche con le paralimpiadi, non abbia contribuito a una destagionalizzazione del turismo nel benacense.

Anche le zone montane, fuori dai centri nevralgici delle gare, hanno registrato un calo fino al 30% di sciatori e visitatori abituali, spaventati dal caos e dai rincari legati all'evento - come riporta https://www.ilnordest.it/

Il costo dei giochi olimpici, però, non si ferma al settore alberghiero: nonostante le promesse degli organizzatori, ha impattato negativamente sull’ambiente.

Il World Economic Forum ha stimato che l'evento genererà circa 930.000 tonnellate di emissioni di Co2  totali, senza contare l’utilizzo massiccio della neve artificiale che comporta un enorme consumo di acque e energia.
L’opera più discussa è stata certamente la Pista da Bob di Cortina d'Ampezzo costata circa 118-120 milioni di euro, e che ha comportato l'abbattimento di larici secolari e un forte impatto sul paesaggio locale.

I giochi invernali, che potevano essere un’occasione di destagionalizzazione, il tappeto rosso da stendere prima del periodo pasquale, pare siano stati un’occasione persa sotto diversi punti di vista: quello economico, a fronte di investimenti che non hanno ripagato in termini di indotto per tutte le aree limitrofe; e soprattutto quello ambientale, in termini di eredità di strutture sotto utilizzate, emissioni e paesaggi deturpati.

Arrivano però note positive per quanto riguarda la nona edizione di Lago di Garda in Love, organizzata per il weekend di San Valentino, svoltasi in una data favorevolmente vicino ai tradizionali festeggiamenti del Carnevale.

E’ stata la capacità dei Comuni del Garda di fare rete a suonare l’ouvertour della sinfonia pasquale: l’Osservatorio della Destination Verona & Garda Foundation ha riportato infatti in questo periodo un tasso di occupazione del 76% che, anche se riferito a una percentuale del 15% delle strutture aperte, è un dato incoraggiante.
Paolo Artelio, presidente della fondazione Destination Verona & Garda Foundation, evidenzia che “iniziative come Lago di Garda in Love, costruite insieme ai Comuni e agli operatori, sono in grado di dare senso al viaggio e trasformare un appuntamento in un’esperienza diffusa capace di incidere concretamente sui flussi”.

La volontà di fare rete, e il dialogo evidenziano una capacità di valorizzare le tradizioni e il territorio  rendendolo appetibile fuori stagione senza l’aiuto di eventi straordinari, anche in termini di insostenibilità.

Cultura, tradizione e socialità salgono quindi sul podio della destagionalizzazione del Lago di Garda, detronizzando i Giochi Olimpici, favorendo un turismo più sostenibile che continua a innamorarsi del nostro amato Lago.


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