Turismo, nasce la Guest Card che integra attrazioni e trasporti

23 Giugno 2026

 

Il progetto di Destination Verona & Garda Foundation e Atv prevede soluzioni per tre o sette giorni con o senza bus. Si possono visitare i castelli da Valeggio a Malcesine, l’orto botanico di Novezzina, i musei del Garda, sconti su funivia e battelli. Artelio: «Un invito a muoversi e scoprire il territorio». In vendita online e negli IAT dal primo luglio.

 

Una tessera digitale unica con cui i turisti potranno accedere ad alcuni dei siti culturali più suggestivi dell’area del Garda Baldo e dell’Ovest veronese. Si chiama Garda Veneto Guest Card ed è il nuovo progetto promosso da DVG – Destination Verona & Garda Foundation e sviluppato in sinergia con Atv, Azienda Trasporti Verona, presentato alla Camera di Commercio di Verona dal presidente della Fondazione Paolo Artelio, dall’amministratore delegato di Atv Massimo Bettarello, da Ivan De Beni e Maurizio Russo, rispettivamente presidenti di Federalberghi Garda Veneto e Federalberghi Confcommercio Verona.
 

Al momento sono una decina i luoghi d’interesse compresi nella card, venduta insieme ai pass di Atv: dai castelli di Villafranca, Valeggio, Torri e Malcesine, al museo territoriale del Garda, al museo dell’Olio e al Sisan di Cisano, fino all’Orto Botanico di Novezzina sul Monte Baldo, il museo della pesca di Cassone e l’Ossario di Custoza. I siti culturali, non ancora definitivi dal momento che se ne potranno aggiungere altri nel tempo, saranno così visitabili utilizzando un unico sistema integrato tra servizi turistici e trasporto pubblico.
 

L’obiettivo della tessera digitale è mettere in connessione attrazioni culturali, musei, percorsi naturalistici ed eccellenze presenti nel Veronese con la rete di trasporto pubblico del territorio provinciale. In questo modo si punta ad offrire ai visitatori nuove opportunità per scoprire luoghi meno frequentati e diversi dalle destinazioni più conosciute ma comunque ricchi di storia, cultura e tradizioni, incentivando allo stesso tempo una mobilità più sostenibile e riducendo l’utilizzo dell’auto privata.
 

La Garda Veneto Guest Card, basata su QR Code, sarà acquistabile online attraverso i canali di DVG e negli uffici IAT gestiti dalla Fondazione. La tessera sarà disponibile da mercoledì 1 luglio nelle formule da tre o da sette giorni e consentirà di accedere a una serie di servizi e attrazioni attraverso un unico pass digitale.
 

Il sistema è stato progettato per integrarsi con l’offerta di mobilità di Atv, con la vendita, unitamente alla card, dei pass dell’azienda di trasporti che consentono di muoversi sull’intera rete dei bus per il periodo di validità della card stessa. Gli sconti già offerti dai pass Atv vengono integrati nella Guest Card, con vantaggi per esempio sulla Funivia del Monte Baldo, le principali tratte Navigarda e altre esperienze legate alla scoperta del territorio.
 

La card da tre giorni costa 15 euro (33 euro con i trasporti inclusi), quella da sette giorni 18 euro (54 euro con il bus).
 

«Questa card non è soltanto uno strumento di accesso alle attrazioni, ma un invito a muoversi e a scoprire il territorio nella sua interezza», ha dichiarato Artelio. «L’obiettivo è costruire un turismo capace di generare valore diffuso, favorendo la scoperta di luoghi meno conosciuti e contribuendo a una migliore distribuzione dei flussi sul territorio».
 

«È il primo passo di una sinergia con DVG che auspichiamo possa ulteriormente svilupparsi», aggiunge Bettarello. «L’obiettivo è quello di mettere a fattor comune risorse e competenze diverse, per offrire al turista prodotti sempre più completi ed integrati».
 

Per De Beni «si tratta di un’opportunità in più per i nostri ospiti e per il territorio che avrà la possibilità di farsi conoscere di più. Garantiremo la massima divulgazione della Card all’interno delle oltre 400 imprese turistiche nostre associate. Inoltre inseriremo la Guest Card anche nella nostra nuova app dedicata ai servizi offerti sul Garda».
 

«Con questo strumento», ha aggiunto Russo, «si potranno valorizzare le diverse destinazioni in modo più integrato distribuendo meglio i flussi, a vantaggio anche degli ospiti che soggiorneranno a Verona».

Crediti: Articolo di Emanuela Zanini - Arena di Verona - pag 24
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